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Bioarchitettura Bioarchitettura

Normative - Energie rinnovabili - Bioarchitettura - Glossario impiantistica

 

Per bioarchitettura si intende l'insieme di conoscenze che consentono di progettare edifici funzionali per l'uomo ma allo stesso tempo ecologicamente compatibili con l'ambiente circostante. Per costruire un immobile bioecologico, è necessario utilizzare materiali naturali, prevedere impianti che riducano al massimo la presenza di campi elettromagnetici e il fabbisogno energetico, integrare fonti energetiche alternative: in una parola, utilizzare tutte le norme divenute ormai note con il nome di bioedilizia.

Nel settore dell'impiantistica sportiva, ad esempio, principi di bioarchitettura sono stati applicati nella progettazione della vasca di pallanuoto delle Piscine Comunali di Bari.

In particolare, 'architettura bioclimatica' è quel tipo di architettura che ottimizza le relazioni energetiche con l'ambiente naturale circostante mediante il suo disegno architettonico. La parola 'bioclimatica' vuole mettere in relazione la vita - bios - dell'uomo come utente dell'architettura davanti all'ambiente esterno - clima -, essendo l'architettura un risultato delle interazioni fra entrambi.

Nella moderna architettura bioclimatica le superfici vetrate si orientano verso sud e si schermano durante la notte per evitare le fughe di calore. La forma dell'edificio e le sue aperture si adeguano in modo da difendersi dal freddo e dai venti invernali. L'edificio si adatta alle caratteristiche dell'ambiente circostante (vegetazione, rilievi, edifici esistenti, ecc.) per ottenere il maggior vantaggio dal punto di vista termico e luminoso, e sfrutta lo stesso 'intorno' per migliorare le proprie condizioni di comfort.

E' sufficiente un veloce sguardo alle strategie architettoniche popolari applicate nel passato per renderci conto che i principi bioclimatici non sono affatto nuovi. Infatti, davanti alla scarsità di risorse energetiche e alla limitazione tecnologica, l'unico modo in cui l'uomo poteva proteggersi dalle condizioni climatiche avverse era attraverso l'architettura stessa. Quindi architettura bioclimatica è anche l'architettura tradizionale delle nostre masserie o quella dei 'sassi' di Matera. Ma purtroppo, dopo la scoperta dell'energia elettrica, tutti questi principi sono andati perduti.

Oggi, inoltre, coesistiamo anche con i problemi legati all'inquinamento ambientale, che ci costringono a ripensare il modo in cui usiamo le risorse energetiche. Basta pensare che attualmente il 22% delle emissioni di CO2 della Unione Europea è legato al settore edilizio (più della produzione di emissioni dell'intero settore industriale). Dobbiamo quindi affrontare la situazione sotto un'ottica diversa, cercando di offrire buoni livelli di comfort ambientale ma allo stesso tempo minimizzando l'uso delle risorse energetiche inquinanti e aumentando l'uso di fonti energetiche rinnovabili pulite, come l'energia solare.

Un aspetto particolare della progettazione bioclimatica riguarda l'illuminazione, e cioè l'uso della luce naturale per l'illuminazione degli interni di un edificio, indicato con il nome di daylighting.

Una parte importante dell'energia che arriva dal sole sulla terra è disponibile sotto forma di energia luminosa sia diretta che riflessa dalla volta celeste e costituisce la cosiddetta luce naturale. Sin dall'antichità gli architetti hanno cercato di sfruttare la luce naturale all'interno degli ambienti di vita e di lavoro, realizzando finestre, porte, atri e porticati. La scoperta di una sorgente di luce artificiale capace di competere per intensità con la luce naturale, ha fatto sì che questa fonte fosse dimenticata dai progettisti, in particolare negli ultimi cinquanta anni. E' frequente oggi l'esperienza di trovarsi all'interno di edifici totalmente illuminati durante il giorno con luce artificiale.

Nonostante queste tendenze progettuali predominanti, ha cominciato da più di qualche anno ad essere rivalutato per l'illuminazione di grossi edifici pubblici e commerciali. Inoltre la disponibilità di nuovi strumenti di analisi nella progettazione, che consentono di conoscere in dettaglio il comportamento energetico dell'edificio prima della costruzione, e di nuovi materiali e tecnologie, quali 'vetri intelligenti' e i materiali isolanti trasparenti, capaci di regolarne e controllarne l'entità dei flussi luminosi e termici, costituiscono un'altra forte spinta all'utilizzo dell'illuminazione naturale.

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